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La Famiglia. La Tenuta. Quattro secoli di agricoltura ed allevamento
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Il Castello di Montepo'
Edificato con funzioni prettamente difensive e militari nel XII secolo fu proprietà dei signori di Montorgiali, poi della famiglia Simoni di Siena.
Nel periodo di reggenza del Comune di Siena da parte del Monte dei Nove e di Pandolfo Petrucci entrò a far parte del patrimonio comunale di quella che allora era la comunità della Città del Cotone, castello vicino a Montepò, completamente abbandonato già nel Settecento e del quale oggi sono a fatica individuabili i ruderi.
Dalla Comunità del Cotone nella prima metà del Cinquecento la tenuta fu ceduta ad un’altra famiglia senese, quella dei Sergardi. Da quella data Montepò diviene il centro dei vasti possedimenti maremmani che la famiglia per secoli incrementò, fino a raggiungere un’estensione territoriale di quasi 7.000 ettari nei soli comuni di Scansano e Campagnatico.
Il possesso dei Sergardi fu un possesso ininterrotto per oltre quattro secoli, fino alla Riforma Fondiaria di metà Novecento che espropriò oltre 4.000 ettari.