Le strutture commerciali a Grosseto: la nascita dei nonluoghi e superluoghi Visualizza ingrandito

Le strutture commerciali a Grosseto: la nascita dei nonluoghi e superluoghi

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Questa pubblicazione ci indica il percorso, dal primo piccolo centro commerciale a quelli di più recente realizzazione. E il risultato lo vediamo ogni giorno non solo a Grosseto, ispirato in gran parte al modello francese, con una serie di attività commerciali complementari intorno a un ipermercato. Il tutto servito da ampi parcheggi a misura di automobilista. Grandi strutture dove le persone trovano i prodotti e gli accessori di cui hanno bisogno sistemati ed offerti in modo da consentire una comodità nell’effettuare acquisti in strutture strategicamente collocate. Qualche forma di socializzazione sembra interessare negli ultimi anni, e solo nei centri commerciali di ultima generazione (ampi spazi, ristorazione, wi fi), gli adolescenti. Solo per loro sembra che quello che viene giustamente definito un “non luogo”, possa diventare un luogo dove essi ritornano più volte per continuare ad usufruire dei servizi offerti.
Quello dei “nonluoghi” commerciali è un fenomeno nazionale ormai consolidato. Agli Enti con la capacità di legiferare ma anche a tutte le altre istituzioni, il compito di garantire un rinnovato spazio ad un commercio a misura d’uomo, in contesti urbani vivi, che aiutino a ritrovare quel senso di appartenenza alla comunità di cui tutti avremmo un grande bisogno.

Dalla prefazione del Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi

Maggiori dettagli

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10,00 €

Scheda tecnica

Pagine 240 pp.
Autore Marco De Bianchi - Luca Seravalle
Formato 21 x 29.7
ISBN 978-88-98310-05-0
Anno 2013

Dettagli

Questa pubblicazione ci indica il percorso, dal primo piccolo centro commerciale a quelli di più recente realizzazione. E il risultato lo vediamo ogni giorno non solo a Grosseto, ispirato in gran parte al modello francese, con una serie di attività commerciali complementari intorno a un ipermercato. Il tutto servito da ampi parcheggi a misura di automobilista. Grandi strutture dove le persone trovano i prodotti e gli accessori di cui hanno bisogno sistemati ed offerti in modo da consentire una comodità nell’effettuare acquisti in strutture strategicamente collocate. Qualche forma di socializzazione sembra interessare negli ultimi anni, e solo nei centri commerciali di ultima generazione (ampi spazi, ristorazione, wi fi), gli adolescenti. Solo per loro sembra che quello che viene giustamente definito un “non luogo”, possa diventare un luogo dove essi ritornano più volte per continuare ad usufruire dei servizi offerti.
Quello dei “nonluoghi” commerciali è un fenomeno nazionale ormai consolidato. Agli Enti con la capacità di legiferare ma anche a tutte le altre istituzioni, il compito di garantire un rinnovato spazio ad un commercio a misura d’uomo, in contesti urbani vivi, che aiutino a ritrovare quel senso di appartenenza alla comunità di cui tutti avremmo un grande bisogno.

Dalla prefazione del Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi

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Questa pubblicazione ci indica il percorso, dal primo piccolo centro commerciale a quelli di più recente realizzazione. E il risultato lo vediamo ogni giorno non solo a Grosseto, ispirato in gran parte al modello francese, con una serie di attività commerciali complementari intorno a un ipermercato. Il tutto servito da ampi parcheggi a misura di automobilista. Grandi strutture dove le persone trovano i prodotti e gli accessori di cui hanno bisogno sistemati ed offerti in modo da consentire una comodità nell’effettuare acquisti in strutture strategicamente collocate. Qualche forma di socializzazione sembra interessare negli ultimi anni, e solo nei centri commerciali di ultima generazione (ampi spazi, ristorazione, wi fi), gli adolescenti. Solo per loro sembra che quello che viene giustamente definito un “non luogo”, possa diventare un luogo dove essi ritornano più volte per continuare ad usufruire dei servizi offerti.
Quello dei “nonluoghi” commerciali è un fenomeno nazionale ormai consolidato. Agli Enti con la capacità di legiferare ma anche a tutte le altre istituzioni, il compito di garantire un rinnovato spazio ad un commercio a misura d’uomo, in contesti urbani vivi, che aiutino a ritrovare quel senso di appartenenza alla comunità di cui tutti avremmo un grande bisogno.

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