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Nel segno dell'aquila

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Il dio Giove dei romani, come Zeus presso i greci, era sovente rappresentato in forma di Aquila, e sotto il vessillo dell'Aquila le legioni romane estesero il dominio a quasi tutto il mondo conosciuto. Durante la cremazione degli imperatori romani, veniva liberata un'Aquila vicino alla pira funebre perché conducesse in cielo l'anima imperiale. Soltanto l'Aquila, si diceva, poteva fissare il sole e rinnovarsi volando dritta dentro l'astro di fuoco. Giovanni, il quarto e più spirituale degli evangelisti, è tradizionalmente rappresentato da un'Aquila. Secondo la cultura zoologica, l'Aquila muore a causa del progressivo incurvarsi del rostro che le impedisce di cibarsi.   Dalla prefazione dell'autore 
 
"Nel segno dell’aquila" è la storia della vita e della carriera di un aviatore che, entrato in aeronautica per pura passione per il volo, alla fine diventerà generale, teorico della guerra aerea e anche un noto e apprezzato storico militare. Libro biografico, quindi, nella sua forma esterna, che tuttavia, per le sue intrinseche qualità di precisione nella testimonianza diretta e oggettiva dei dati, dei concetti, dei fatti e dei sentimenti, riveste il carattere di un documento storico di primissima mano, tanto che lo si può considerare un unicum del suo genere.

Maggiori dettagli

184 Articoli

23,18 €

Scheda tecnica

Pagine 162 pp.
Autore Antonio Pelliccia
Formato 21 x 17 cm
ISBN 8890169788
Anno 2005

Dettagli

Il dio Giove dei romani, come Zeus presso i greci, era sovente rappresentato in forma di Aquila, e sotto il vessillo dell'Aquila le legioni romane estesero il dominio a quasi tutto il mondo conosciuto. Durante la cremazione degli imperatori romani, veniva liberata un'Aquila vicino alla pira funebre perché conducesse in cielo l'anima imperiale. Soltanto l'Aquila, si diceva, poteva fissare il sole e rinnovarsi volando dritta dentro l'astro di fuoco. Giovanni, il quarto e più spirituale degli evangelisti, è tradizionalmente rappresentato da un'Aquila. Secondo la cultura zoologica, l'Aquila muore a causa del progressivo incurvarsi del rostro che le impedisce di cibarsi.   Dalla prefazione dell'autore 
 
"Nel segno dell’aquila" è la storia della vita e della carriera di un aviatore che, entrato in aeronautica per pura passione per il volo, alla fine diventerà generale, teorico della guerra aerea e anche un noto e apprezzato storico militare. Libro biografico, quindi, nella sua forma esterna, che tuttavia, per le sue intrinseche qualità di precisione nella testimonianza diretta e oggettiva dei dati, dei concetti, dei fatti e dei sentimenti, riveste il carattere di un documento storico di primissima mano, tanto che lo si può considerare un unicum del suo genere.

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Nel segno dell'aquila

Nel segno dell'aquila

Il dio Giove dei romani, come Zeus presso i greci, era sovente rappresentato in forma di Aquila, e sotto il vessillo dell'Aquila le legioni romane estesero il dominio a quasi tutto il mondo conosciuto. Durante la cremazione degli imperatori romani, veniva liberata un'Aquila vicino alla pira funebre perché conducesse in cielo l'anima imperiale. Soltanto l'Aquila, si diceva, poteva fissare il sole e rinnovarsi volando dritta dentro l'astro di fuoco. Giovanni, il quarto e più spirituale degli evangelisti, è tradizionalmente rappresentato da un'Aquila. Secondo la cultura zoologica, l'Aquila muore a causa del progressivo incurvarsi del rostro che le impedisce di cibarsi.   Dalla prefazione dell'autore 
 
"Nel segno dell’aquila" è la storia della vita e della carriera di un aviatore che, entrato in aeronautica per pura passione per il volo, alla fine diventerà generale, teorico della guerra aerea e anche un noto e apprezzato storico militare. Libro biografico, quindi, nella sua forma esterna, che tuttavia, per le sue intrinseche qualità di precisione nella testimonianza diretta e oggettiva dei dati, dei concetti, dei fatti e dei sentimenti, riveste il carattere di un documento storico di primissima mano, tanto che lo si può considerare un unicum del suo genere.

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